Abbigliamento, crisi nera e negozi chiusi

Unione Sarda,
Provincia Nuoro, pag. 48
Domenica 28 settembre 2014

Soffre il settore turistico.

Continua la dolorosa emorragia di imprese nel commercio e nel turismo nelle provincie di Nuoro e dell’Ogliastra. Nei primi otto mesi di quest’anno, nei due settori, si è infatti registrato un saldo negativo di 120 aziende. Il dato ancora peggiore di quello relativo allo stesso periodo del 2013 (-114 aziende), si evince in seguito a ben 248 cancellazioni rispetto a 128 iscrizioni.

LE CIFRE DEL DRAMMA. È quanto emerge dalle rilevazioni dell’Osservatorio Confesercenti su commercio al dettaglio e attività del turismo. A pesare è soprattutto il calo delle iscrizioni: nei primi otto mesi del 2014 le nuove aperture riferite all’insieme dei due comparti sono state 104 contro le 196 dei primi otto mesi del 2013. Nel 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013, si sono iscritte quasi 1,5 attività in meno a settimana.

SOFFERENZA. Tra le categorie merceologiche prese in esame, spicca la sofferenza dei negozi di abbigliamento. «Il rallentamento è la vera novità di quest’anno», commentano il direttore della Confesercenti Gian Battista Piana e il presidente Dario Capelli, «se un negozio o un pubblico esercizio in vendita, fino al 2013, rappresentavano ancora un’occasione per un nuovo investitore, adesso sembra essersi diffusa una profonda sfiducia nelle possibilità offerte dai due settori». Nei vari comparti resiste solo il commercio su area pubblica, mentre si fermano le aperture di negozi online. Nel turismo continuano le chiusure di hotel (più contenuta), bar e ristoranti. Qui sono state perse 32 imprese: 35 le iscrizioni e ben 67 le cancellazioni.

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