In assemblea contro il caro tributi mentre i giovani chiedono lavoro

Unione Sarda,
Cronaca Nuoro, pag. 51
Domenica 28 settembre 2014

Due affollati incontri in contemporanea hanno tenuto banco venerdì sera.

Un confronto politico a colpi di assemblee. Da una parte la disperazione di tante famiglie, commercianti e artigiani, per la stangata sui tributi locali. Dall’altra, la speranza dei giovani, con proposte di crescita fatte pervenire agli amministratori.
Macomer venerdì sera ha ospitato due affollatissimi incontri, in contemporanea, entrambi con forte sapore di contrapposizione politica. Uno si è svolto nelle ex caserme Mura, voluto dai gruppi di minoranza in Consiglio comunale, e in cui si è affrontato il problema dei tributi locali, ovvero della stangata di millequattrocento euro che mediamente ogni famiglia e ogni piccola impresa dovrà sborsare da ottobre a febbraio, per l’aumento della Tasi, della Tari e delle aliquote Irpef. Dall’altra, nell’auditorium del liceo l’amministrazione comunale era faccia a faccia con i giovani che hanno interrogato i rappresentanti delle istituzioni. Si è trattato di una iniziativa del Forum Giovani di Macomer e della consulta giovanile di Borore, alla quale è intervenuto anche l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Paolo Maninchedda.

CARO TRIBUTI. L’assemblea che ha registrato gli interventi più accorati e drammatici si è svolta nelle ex caserme Mura, con i consiglieri comunali Riccardo Uda, Giuseppe Pirisi, Gianfranca Deriu, Giuseppe Ledda e Federico Castori che, oltre le accuse a sindaco e Giunta, hanno esposto a colpi di slide , la documentazione e numeri della stangata, che colpirà indistintamente tutti i cittadini, ma soprattutto le famiglie e le piccole imprese artigiane e commerciali. Maria Coinu, pensionata ottantenne ha detto: «Guadagno 350 euro al mese. Per pagare le tasse sarò costretta a portare in Comune i miei vecchi mobili». All’incontro sono ovviamente intervenuti rappresentanti dei commercianti, una categoria particolarmente colpita dal prelievo fiscale. C’erano Roberto Melis (Confcommercio) e Pinuccio Meloni (Confesercenti), i titolari di piccole imprese, Umberto Cossu, Alfio Cocco e Salvatore Sechi. A fine serata è stata disegnata una strategia. Si è deciso di portare avanti una battaglia, che dovrà essere combattuta da tutti, facendo pressione in municipio, sotto forma di protesta civile e moderata.

GIOVANI E FUTURO. Interessante l’assemblea dei giovani che, intervenuti numerosi, si sono rivolti al sindaco Antonio Succu, al presidente dell’Unione dei Comuni Tore Ghisu e all’assessore regionale Maninchedda, il quale ha dato indicazioni per rilanciare la crescita della città. Maninchedda ha garantito il sostegno della Regione per la realizzazione di infrastrutture e il sostegno al personale espulso dalle attività produttive. Ha parlato del nuovo accordo di programma per l’area di crisi di Tossilo e altre iniziative per invertire la tendenza negativa. L’universo giovanile aspetta con ansia che si aprano spiragli di occupazione e nuove speranze in un futuro che, oggi, appare quantomai oscuro.

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