No card day: dai benzinai si paga contanti

Nuova Sardegna,
Nuoro, pag. 20
Martedì 11 novembre 2014

Gabriella Ruggiu (Faib-Confesercenti):le commissioni sono così alte che assorbono ogni guadagno.

NUORO. No card day: la nuova forma di protesta è in programma per domani da parte dei distributori di carburanti. Da benzinai, insomma, si paga solo in contanti. «I gestori degli impianti di distribuzione carburanti hanno l’obbligo di accettare, in pagamento, la moneta elettronica. Ma il costo delle commissioni imposte dal sistema bancario è talmente alto da assorbire l’intero margine di gestione e da costringere di fatto gli operatori a scaricarne gli oneri direttamente sul prezzo al pubblico dei carburanti». Il grido di lamento arriva dalla presidentessa Faib-Confesercenti di Nuoro, Gabriela Ruggiu. «Questo il risultato dei provvedimenti emanati dal Governo che hanno finito per penalizzare, ancora una volta, piccole imprese, lavoratori e consumatori ad esclusivo vantaggio delle banche e dei consorzi interbancari che gestiscono sostanzialmente in regime di oligopolio l’emissione e l’utilizzo delle carte di credito e del pagobancomat» insiste la rappresentante barbaricina della Federazione autonoma italiana benzinai. «Insomma – va avanti Gabriela Ruggiu –, mentre il Governo impone ad esercenti e consumatori l’utilizzo delle carte, dall’altro lascia assolutamente libero il sistema bancario di fissare condizioni e costi a proprio piacimento e in ragione delle sue esigenze». «È sufficiente dire che il costo imposto ai gestori italiani è complessivamente superiore all’1,5%, a fronte di un margine lordo inferiore al 2% del prezzo finale che, come noto, per il resto viene intascato dallo Stato, in forma di accise ed Iva, e dalle compagnie petrolifere. Tutto ciò nonostante persino l’Europa delle banche stia per adottare una normativa che contiene il costo massimo del servizio fra lo 0,2 e lo 0,3%» spiega ancora la presidentessa Faib-Confesercenti di Nuoro, Gabriela Ruggiu. Per questi motivi, domani, “No card day”, 12 novembre, anche Nuoro aderisce alla protesta. «I gestori non accetteranno alcuna carta di credito né bancomat per manifestare lo stato di disagio della categoria che è avviata, se non interverranno fatti nuovi, ad una vera e propria disobbedienza civile, rifiutando la moneta elettronica in pagamento. Quale è l’autorità che può obbligare una piccola impresa a vendere in perdita?». «Ci attendiamo – sottolinea la portavoce dei benzinai di Nuoro e provincia aderenti alla Confesercenti – che l’Unione europea da una parte e l’Agcm nazionale dall’altra, a seguito della denuncia, intervengano per ripristinare certezza del diritto e libertà di concorrenza. È arrivato il momento di dire basta allo strapotere delle banche che speculano sulle piccole imprese».

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