Commercio in ginocchio: ogni anno chiusi 20 negozi

Unione Sarda,
provincia Cagliari, pag. 29
Giovedì 4 settembre 2014

Allarme della Confesercenti, locali vuoti e affitti alle stelle.

«Un’epidemia sta stroncando i negozi di Assemini: ogni anno oltre venti serrande si abbassano e ci sono poche aperture, di breve durata». La Confesercenti lancia un grido d’allarme. «La situazione è drammatica e val al di là della pesante crisi generale – commenta Marco Medda, rappresentante dell’associazione di categoria – in via Sardegna e via Cagliari uno dei problemi principali è il costo degli affitti: i proprietari di locali sfitti ritengono che abbiano ancora un valore che non esiste più, non sono professionisti con cognizione di causa e preferiscono tenerli vuoti. Il risultato è la decadenza che si vede per le strade».

IL NUOVO PUC. Un sostegno al settore del commercio potrà arrivare con l’entrata in vigore del Puc che renderà più semplice l’apertura di un’attività, ma non basterà per il rilancio e l’assessore al Commercio cerca altre soluzioni. «Sto studiando assieme al mio collega con la delega al Bilancio la possibilità di estendere ai proprietari di locali commerciali le agevolazioni previste dagli affitti con canone concordato – annuncia Angelo Caddeu – un’altra possibilità che stiamo prendendo in esame è quella di abbattere le imposte locali in quelle aree per riuscire a incentivare i commercianti a riappropriarsi degli spazi abbandonati».

SERRANDE ABBASSATE. Le serrande chiuse nelle vie storiche del commercio sono un brutta immagine anche secondo Francesco Consalvo, consigliere comunale del Pd. «Una serranda alzata e tre chiuse: è uno spettacolo mortificante. Dovuto anche all’atteggiamento discutibile dei proprietari che preferiscono non dare gli immobili in affitto piuttosto che accettare di farlo a prezzi ragionevoli – commenta l’esponente dell’opposizione – ma sono anche spaventati dalle imposte e dalla poca certezza di ricevere in modo corretto i pagamenti» Il Comune prova a stimolare la ripresa del settore. «D’accordo con i commercianti, che incontrerò presto, stiamo lavorando al rilancio del centro commerciale naturale – spiega l’assessore Caddeu – i fondi sono pochi e servirebbe il sostegno di Regione e Stato».

LA MINORANZA. Secondo l’opposizione però l’impegno della Giunta Puddu non basta: «Il Comune non può fare molto, è vero – conclude Francesco Consalvo – in campagna elettorale avevano annunciato mercatini tematici, poi questo valido progetto è scomparso: non esiste programmazione».

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