«Ennesimo colpo mortale ai negozi»

Unione Sarda,
Regione, pag. 5
Domenica 30 novembre 2014

Per Sulis (Confesercenti) “siamo già al limite”. L’accusa di Bertolotti (Confcommercio): “Un assalto all’area vasta”.

Nella regione italiana dove la concentrazione di spazi dedicati alla grande distribuzione è tra le più alte, i commercianti non ci stanno all’ennesimo “colpo mortale” al piccolo commercio. La realizzazione del grande centro commerciale che dovrebbe sorgere nell’area ex Fas, non piace a chi ogni giorno combatte contro la crisi e sempre più spesso è costretto ad abbassare le saracinesche. «Se in Lombardia le aree dedicate ai centri commerciali occupano 110 metri quadri ogni mille abitanti, in Sardegna si sale a 128», esordisce Marco Sulis, presidente regionale di Confesercenti, «siamo già al limite, si vuole continuare a inondare le periferie di grandi centri desertificando i centri storici». «In questi mesi stiamo assistendo impotenti a un vero e proprio assalto che sta distruggendo il tessuto commerciale dell’area vasta cagliaritana», rincara Alberto Bertolotti, neo presidente regionale di Confcommercio. I due rappresentanti di categoria se la prendono con le norme europee che consentono la libera concorrenza in materia di grande distribuzione organizzata e che dovrebbero essere adattabili alla specificità dei territori. «Stiamo studiando i modelli di altri paesi europei in cui la grande distribuzione non ha prodotto effetti così devastanti come in Sardegna», ha spiegato Bertolotti, «è necessario sviluppare urgentemente modelli innovativi di esercizio del piccolo commercio». Per Sulis si possono studiare soluzioni che prevedano meccanismi di compensazione, come avviene in alcune altre regioni d’Italia.

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