Guccini: “Saldi, il nemico è Internet”

Nuova Sardegna,
Nuoro, pag. 19
Mercoledì 3 dicembre 2014

L’Assessore alle Attività Produttive convoca un incontro con le associazioni di categoria sul caso promozioni anticipate.

NUORO. Non serve contrastare “a colpi di verbale” saldi e vendite promozionali anticipate, meglio rivedere le regole e concordare con le associazioni di categoria un’azione comune per tutelare il commercio locale. Perché il vero nemico viaggia on line. Ne è convinto l’assessore alle Attività produttive Francesco Guccini che per domani, alle 10, ha convocato un incontro con i rappresentanti dell’Ascom Confcommercio e della Confesercenti per discutere delle anticipazioni delle vendite promozionali, questione in questi giorni al centro di infuocate polemiche tra i negozianti della città. Già costata controlli e sanzioni da parte della polizia municipale a quegli esercenti che hanno azzardato promozioni fuori dai termini consentiti dalla legge. Ma il vero nemico da contrastare, secondo l’assessore Guccini, non è il negozio in città, ma il commercio on line. «In questi giorni, così come accade tutti gli anni nel periodo natalizio, siamo alle prese con le “fughe in avanti” di alcuni commercianti che, per incrementare le proprie vendite, decidono di applicare promozioni fuori dai termini consentiti dalla legge – spiega l’assessore –. Ora, a prescindere dal fatto che la norma vada rispettata, una riflessione si rende necessaria. La globalizzazione consente a chiunque, semplicemente con un mouse, di entrare in un mercato virtuale che, sempre più, assomiglia a una giungla senza regole. Insomma, non si può imporre a un commerciante locale di seguire una certa politica dei saldi e promozioni, e poi consentire che su internet gli stessi articoli possano essere scontati fino a far saltare tutte le regole della concorrenza – prosegue Guccini –. Amazon, per citare il più conosciuto, ma tutti i siti in genere che oggi fanno fortune con quattro stipendi da centralinista, spostando però i capitali altrove, vanno contrastati, rivedendo la politica del commercio e attualizzandola a un tempo che vede, fra i maggiori pericoli, la spersonalizzazione degli acquisti e il mercato elettronico». Nasce da questa constatazione, l’idea di incontrare le associazioni di categoria per rivedere insieme a loro il piano del commercio «fino ad arrivare in Regione se sarà necessario», dice l’assessore. L’obiettivo è concertare insieme a Confcommercio e Confesercenti azioni comuni che contrastino le vendite promozionali del commercio elettronico e favoriscano gli acquisti nelle attività della città, mantenendo capitali in loco e posti di lavoro reali. «Pensiamo che il problema non possa essere risolto “a colpi di verbali”, ma debba essere affrontato in un percorso comune di equiparazione delle regole di funzionamento del mercato».

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