Imprese strozzate dalle tasse

Unione Sarda
Economia, pag. 15
Mercoledì 18 giugno 2014

Sulis: un Patto fiscale. Venturi: stangata da 34 miliardi – Dall’Isola l’Sos al governo raccolto dai ministri Lupi, Poletti e Guidi.

Meno tasse per salvare l’Italia. Il messaggio lanciato ieri al Governo dalla Confesercenti al termine dell’assemblea nazionale di Roma è chiaro: serve un Patto fiscale per far uscire le imprese e il Paese dal baratro della recessione. Un appello ribadito anche al Caesar’s Hotel di Cagliari dal presidente regionale Marco Sulis, in collegamento con la Capitale insieme ad altre sei regioni impegnate contemporaneamente nelle rispettive assemblee. L’invito della categoria è arrivato direttamente ai tre ospiti illustri: il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi; il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti e la responsabile dello Sviluppo economico, Federica Guidi.

GRIDO D’ALLARME. «Siamo in attesa di risposte chiare dalle istituzioni, ma il tempo a nostra disposizione sta scadendo – ha detto Sulis – le imprese sono al collasso, strozzate da un Fisco vorace e non adeguato alle avversità economiche del Paese». Impossibile, alle porte delle vacanze estive, non affrontare anche il tema del turismo. «L’Isola è una terra martoriata dalla disoccupazione quando potrebbe essere la Polinesia del Mediterraneo – ha aggiunto Sulis – manca tuttavia un progetto complessivo: servono idee e investimenti e invece arriva soltanto il pasticcio della Tasi. Il sedici di ogni mese sta diventando un giorno di lutto per le imprese, una data in cui si sono ormai accumulate una serie di scadenze insostenibili per chi cerca ogni giorno di sopravvivere».

PATTO FISCALE. La questione fiscale è stata al centro anche della relazione del presidente nazionale di Confesercenti, Marco Venturi. «Basta spolpare aziende e cittadini – ha ammonito – oggi le tasse sulla casa sono quasi raddoppiate in otto anni, un salasso complessivo che negli ultimi tre è salito di 20 miliardi di euro in tasse locali e 14 miliardi di balzelli statali». Da qui la richiesta ai ministri presenti di un Patto fiscale che allenti la morsa dell’Agenzia delle Entrate, dia ossigeno alle imprese e riaccenda il collegamento virtuoso tra aumento dei consumi e crescita del gettito fiscale. Il ministro Guidi ha teso una mano alla categoria confermando il massimo impegno dell’Esecutivo nel ridare potere d’acquisto agli italiani. «Un primo e importante passo è stato fatto grazie agli 80 euro che dieci milioni di italiani hanno ricevuto in busta paga, ma i piani del Governo presto interesseranno anche le liberalizzazioni degli orari e un più facile accesso delle aziende al credito». L’ennesimo invito alla pazienza rivolto a chi, invece, sta perdendo la speranza.

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