La scommessa cultura-turismo dei commercianti mecenati

Unione Sarda
Cronaca Nuoro, pag. 51
Martedì 15 luglio 2014

Ai clienti biglietto scontato per la mostra di Biasi al museo Tribu.

Il percorso d’arte è straordinario nel Tribu diventato scrigno di duecento opere di Giuseppe Biasi. La mostra è l’occasione colta dalla Camera di commercio per inaugurare una inedita sinergia tra operatori economici e culturali, quasi il primo atto del distretto reclamato a più voci. Così ieri il museo apre le porte a commercianti, baristi, ristoratori per una lezione speciale benedetta dall’assessore regionale al Turismo, Francesco Morandi, entusiasta dell’idea semplice ma forte lanciata da Agostino Cicalò, presidente della Camera di commercio: chi visita il museo può beneficiare di uno sconto nelle attività economiche che aderiscono. E c’è chi offre il biglietto gratuitamente ai propri clienti.

L’INIZIATIVA. Sono 45 le adesioni. L’iniziativa, sostenuta da Confcommercio e Confesercenti, suscita crescente consenso. Piace anche a Conad che per una spesa di 30 euro regala un biglietto del Tribu. «Ottimo, è un regalo molto bello», commenta l’assessore Morandi che assieme alla collega alla Cultura, Claudia Firino, segue con molta attenzione questa formula nuorese perché – dice – «potrebbe essere esportabile in tutta la regione. È un esperimento molto interessante, colpisce il dialogo diretto con il territorio». Perciò la sua presenza ieri va oltre l’atto di rappresentanza perché le opere esposte appartengono alla Regione.

GLI OPERATORI. «Biasi guarda alla tessitura e alla cultura popolare per capire la sintesi espressiva», spiega Antonello Cuccu, l’architetto che cura l’allestimento della mostra e guida la comitiva in un viaggio accattivante alla scoperta dell’artista. Le presenze degli operatori economici non abbondano ma chi c’è tiene al successo dell’iniziativa. «Nel centro della città si può organizzare un collegamento tra Tribu e Man», propone Bastiano Rosas. «Non deve finire tutto con il biglietto omaggio per la mostra di Biasi», raccomanda Gianfranco Canneddu. In effetti, la Ilisso che gestisce il museo del Comune (rappresentato ieri dal vice sindaco Leonardo Moro) medita di proporre alcune opere di Biasi nel corso Garibaldi, in giornate particolari. E prepara altre iniziative. Venerdì e sabato il Tribu apre le porte a un giovane parrucchiere, Andrea Basolu, che propone trucco e acconciature ispirati alle opere di Biasi. Con l’acquario di Cala Gonone è in atto una collaborazione con sconto del biglietto. A settembre laboratori per studenti e reinterpretazione di Biasi affidata alla comunità senegalese. «Il Tribu è un luogo di aggregazione – dice Vanna Fois della Ilisso – la città deve sentire questo spazio perché è una risorsa per tutti».

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