L’arte in tempo di crisi. I commercianti adottano la cultura

Nuova Sardegna
Nuoro, pag. 30
Martedì 15 luglio 2014

Iniziativa della Camera di Commercio e del Museo Tribu in occasione dell’esposizione delle opere di Giuseppe Biasi.

NUORO. Quando cultura e commercio si abbracciano, il risultato è un esperimento senza precedenti. Un’operazione inedita che suggella l’incontro tra due realtà parallele, un patto a sostegno della cultura siglato dalla Camera di Commercio nuorese e dal Tribu, con il coinvolgimento delle imprese locali. In occasione dell’esposizione della collezione delle opere di Giuseppe Biasi, acquistata dalla Regione nel 1956, la più ampia raccolta esistente dei lavori del pittore sardo, la Camera di Commercio, ha promosso l’iniziativa “Adotta la mostra Giuseppe Biasi”, che vede la partecipazione e il sostegno delle attività commerciali: bar e ristoranti applicheranno sconti ai clienti che visitano la mostra, o regaleranno loro i biglietti per l’ingresso gratuito. La formula è semplice: basterà esibire il biglietto d’ingresso del Tribu, per ottenere lo sconto del 10 per cento sulle consumazioni nei locali che hanno aderito all’iniziativa, oltre quaranta al momento. Alcuni operatori hanno acquistato un carnet di biglietti per omaggiare i loro clienti con un ingresso gratuito. «Un’operazione straordinaria nella sua semplicità. Un modo inedito per coniugare cultura e prodotto», ha commentato l’assessore regionale al Turismo, Francesco Morandi. Che ha partecipato ieri alla presentazione dell’iniziativa della Camera di Commercio, realizzata in collaborazione col Tribu e le associazioni di categoria Confcommercio e Confesercenti. A illustrare l’obiettivo della sinergia con le imprese locali e l’innovativa formula a sostegno della cultura, è stato il presidente della Camera di Commercio di Nuoro, nonché presidente della Confcommercio locale e regionale, Agostino Cicalò. Presente, anche il direttore di Confcommercio, Gianluca Deriu, e il direttore e il presidente di Confesercenti, Dario Capelli e Gian Battista Piana. «Un legame, quello tra cultura, turismo e commercio – ha sottolineato Cicalò – teso a rendere compatta l’intera offerta culturale e commerciale del territorio, ricca di numerose attrattive. L’inizio di una correlazione indispensabile per la costituzione di una rete volta al rilancio collettivo del territorio». Affascinato dal progetto inedito, oltreché dall’arte di Biasi, è apparso l’assessore al Turismo Morandi. Che ha decantato l’insolito tentativo di coniugare cultura e prodotto. «È un’operazione molto interessante – ha detto – Ne parlerò con l’assessore alla Cultura Claudia Firino. Se si rivelerà un modello esportabile, lo esporteremo». A rappresentare l’amministrazione comunale, l’assessore alla Cultura, Leonardo Moro. «Contiamo sul fatto che la Regione rivolga la sua attenzione verso la realtà museale del nostro territorio», ha detto. Ad aderire finora all’iniziativa, sono oltre quaranta commercianti. Ma il progetto è in itinere e l’adesione è sempre aperta. «C’è stata una risposta importante che ha consentito tutto questo. Vogliamo un dialogo col territorio. E questo è un esperimento importante. Un test», ha concluso Vanna Fois, dell’Ilisso, che gestisce il Tribu. L’elenco delle attività sostenitrici, insieme ai numerosi eventi collaterali che si svolgeranno durante la durata della mostra (aperta fino al 9 novembre) sono visibili sul sito www.tourtribu.it/adottalacultura/biasi. All’incontro, anche diversi operatori commerciali. Tutti coinvolti in una sorta di lezione sul campo, attraverso le straordinarie opere di Giuseppe Biasi. L’architetto Antonello Cuccu, curatore dell’allestimento, ha guidato gli operatori economici attraverso l’esposizione, presentando le oltre duecento opere del pittore sardo più significativo della prima metà del ventesimo secolo, offerta culturale estiva tra le più interessanti della provincia. Attraverso dipinti, disegni e stampe, l’esposizione permette di seguire il percorso di Biasi, dall’esordio fino agli ultimi anni di vita. In questo contesto s’inserisce anche il contemporaneo, con la sezione dedicata alle opere del Seuna Lab, e del collettivo femminile

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