Movida: prove di tregua

Unione Sarda,
Cronaca Cagliari, pag. 23
Venerdì 18 luglio 2014

Chiasso, igiene e bagni pubblici, nuove regole – Residenti e locali pubblici, il Comune fa da mediatore.

I gestori dovranno pulire strade e marciapiedi attorno a locali e tavolini all’aperto, mettere i servizi igienici a disposizione di tutti, imporre lo stop alla musica a mezzanotte (all’una nei weekend di agosto), vigilare sulla clientela affinché non disturbi il vicinato: sono i quattro impegni punti dell’accordo raggiunto fra Comune, esercenti e comitati di quartiere e messo nero su bianco in un’ordinanza firmata dal sindaco Massimo Zedda. Il provvedimento, che cerca di portare pace nella guerra sulla movida, entrerà in vigore questa domenica, lo sarà fino al 30 settembre e riguarda non solo i quartieri storici (Marina, Stampace, Castello e Villanova) ma anche altre zone calde della movida: l’area attorno al Mem, piazza Galilei, viale Europa, Monte Urpinu, Parco della Musica e lungomare Poetto.

MUSICA SOSTENIBILE. Non è tutto: «Stiamo definendo insieme all’Arpas un limite che distingua il sottofondo musicale», ha spiegato Zedda. In pratica, oltre la mezzanotte (l’una il mese prossimo) sarà vietata l’emissione di suoni al di sopra degli 80 decibel. «Vogliamo una città della musica sostenibile», ha spiegato ieri ai giornalisti l’assessore alle Attività produttive Barbara Argiolas: «Quest’ordinanza è un segnale importante, un passo avanti nella regolamentazione della vita notturna della città».

CONVIVENZA EQUILIBRATA. L’ordinanza arriva dopo il provvedimento prefettizio che da alcune settimane vieta, a Marina e Stampace, la vendita di alcolici da asporto e la detenzione di alcolici e bottiglie di vetro. L’idea, ha chiarito il sindaco, è di «garantire una convivenza equilibrata tra residenti ed esercizi commerciali. Vogliamo tutelare chi rispetta le regole». L’intento era di arginare le tensioni adesso per evitare di dover varare norme più restrittive in futuro: «A Bologna – ha fatto presente – si è arrivati a una specie di coprifuoco: dalle 21 alle 7 bar, pizzerie da asporto e gelaterie devono rimanere chiusi. Qui ci si parla. E per questo ringrazio Camera di commercio, Confcommercio e Confesercenti e i comitati di quartiere, coi quali ci si è confrontati anche nelle numerose riunioni sull’argomento svolte in Prefettura». A quest’ultima è stata trasmessa una copia della bozza dell’ordinanza.

ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA. Entusiaste le associazioni di categoria, presenti alla conferenza stampa convocata in Comune. Emanuele Frongia, vicepresidente di Confesercenti, ha parlato di «grande passo» e di «riconoscimento del ruolo sociale svolto dagli esercizi pubblici» e affermato che i residenti «sono i nostri primi clienti, non vogliamo certo che vadano via dai quartieri storici».
Commenti positivi anche da Luca Camurri (segretario generale di Camera di commercio) e Danilo Argiolas (Confesercenti).
Giuseppe Scura, direttore di Confcommercio, ha ricordato «lo stato di degrado in cui versavano alcune zone del centro prima dell’arrivo della movida», sottolineato che «gli esercizi pubblici prosperano solo se c’è la presenza dei residenti» e plaudito al fatto che «finalmente ci sono criteri chiari e univoci e gli operatori non devono più sottostare alle valutazioni soggettive: ora si sa che se si supera una certa soglia si pagano le conseguenze».

WC PUBBLICI. Zedda ha escluso che in centro storico vengano nuovamente utilizzati i wc chimici: «Li trovo francamente orribili, meglio usare i servizi dei locali pubblici?» L’assessore Argiolas ha detto che si sta studiando un modo per rendere sostenibile la riapertura dei servizi pubblici ai piedi del bastione Saint Remy.

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