Notte senz’auto nel Corso: il debutto è già un boom

Unione Sarda
Cronaca Cagliari, pag. 33
Lunedì 14 luglio 2014

Esercizi pubblici strapieni, tre concerti acustici: la formula piace.

Settemila persone a spasso, tre concerti acustici, bancarelle, esercizi pubblici presi d’assalto, persino qualche negozio aperto: debutto dai grandi numeri, sabato notte, per i weekend pedonali del corso Vittorio Emanuele. Si fregano le mani gli organizzatori, parla di successo Roberto Bolognese, presidente della Confesercenti: «Ennesima riprova che la gente vuole vivere la città». E dai prossimi venerdì e sabato si replicherà sino a fine agosto.

TRANSENNE. Alle 20 è scattata l’ora X: i volontari delle associazioni hanno piazzato transenne agli incroci con il Largo e con via Tigellio, il grande arco gonfiabile è stato sistemato all’inizio del corso e, fino alle 3 del mattino, le auto non hanno potuto circolare. La novità, rispetto all’anno scorso, è che hanno tenuto aperte le saracinesche anche alcuni negozi: uno di scarpe, per esempio, ma anche una libreria che ha allestito uno stand all’esterno. Alle 21, sui tre palchi, sono cominciate le esibizioni delle band (Dagnino & Friends, Flavio Secchi e Marti Pisano, Chiara Effe e Chiara Chierroni): musica quasi totalmente acustica, volumi moderati. A mezzanotte i concerti erano già terminati. Fino a quel momento, il pubblico era prevalentemente composto da famiglie, mentre intorno all’una il passeggio è stato dominato dai giovani. Dopo le 3, i volontari delle associazioni hanno rimosso transenne e archi gonfiabili e la circolazione stradale è tornata alla normalità.

VIA LE AUTO. «La manifestazione si sta radicando», dice soddisfatto Emanuele Frongia, dell’associazione Corso Vittorio. E ora si rilancia: «Nei prossimi fine settimana proporremo anche appuntamenti dedicati a motori, sport, wine & jazz», fa sapere Cristian Mura del Kubrik, anche lui nell’associazione. Poco più in là c’è l’Old Square: «Noi siamo a favore della pedonalizzazione definitiva del Corso», dice il titolare, Federico Fenu: «E vorremmo regole certe per poter fare musica dal vivo all’esterno. Siamo noi, in fondo, a tenere viva questa parte di città». Bolognese immagina per il Corso un futuro stile Marina bassa: via le auto, spazio ai tavolini, e una destinazione commerciale puntata su servizi e ristorazione. Ai residenti piacerà? «Li stiamo coinvolgendo sempre di più», spiega Frongia. E i parcheggi? «Per loro sono a disposizione gli stalli con le strisce gialle in via Mameli», risponde Bolognese: «In futuro stiamo pensando di mettere a disposizione gratis il parcheggio comunale di via Sauro».

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