«No a nuove tasse, sì agli incentivi»

Unione Sarda,
Regione, pag. 6
Domenica 10 novembre 2014

AssoHotel Confesercenti boccia l’idea di Crisponi.

Più contrari che favorevoli. Non riscuote grande successo l’idea del consigliere regionale dei Riformatori, Luigi Crisponi, ex assessore al turismo (nella precedente Giunta Cappellacci) di istituire una “tassa di sbarco” per i turisti che approdano in Sardegna. Carlo Amaduzzi, presidente di AssoHotel Confesercenti, scrive: «Caro collega albergatore e politico, appena ho letto la tua bella “pensata” sulla tassa di sbarco, mi è venuta subito la riflessione: qualche amministratore di Liguria o Toscana, dopo aver sentito la tua proposta, applicherà una tassa di sbarco per tutti quelli come noi sardi che con le auto e le merci passiamo nelle strade delle loro regioni; così anche loro risolveranno il problema dell’ambiente». E aggiunge: «Ricordati che siamo già stratassati, e le tasse in Italia si devono diminuire con i risparmi, l’abolizione di sprechi e privilegi, e non bisogna inventarne nuove. Personalmente sono contrario a qualunque nuovo balzello, e questo graverebbe direttamente sul turismo e sullo sviluppo dell’isola».
Considerazioni analoghe da parte di Antonello Peru (Forza Italia), vicepresidente del Consiglio regionale: «No alla tassa di sbarco per gli stessi motivi per cui ci siamo opposti alla tassa di soggiorno: rischia di annullare i benefici derivanti per esempio dalla tariffa unica sulla continuità aerea, che ha fatto salire a quattro milioni i passeggeri». Prosegue: «Occorre andare nella direzione opposta: rilanciare una politica di sgravi fiscali al consumo e intervenire per ridurre quelle tariffe navali che ancora oggi rappresentano il principale ostacolo allo sviluppo delle nostre potenzialità turistiche».

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