In piazza contro la Tari

Unione Sarda,
Cronaca di Nuoro, pag. 33
Martedì 23 settembre 2014

L’opposizione: sulle tasse il Comune ha le sue colpe – Stamattina davanti al municipio il sit-in delle associazioni di categoria.

Dopo gli scontri di giovedì in municipio oggi la Tari trascina in piazza a Nuoro le associazioni di categoria. Adiconsum, Adoc, Confcommercio, Apan, Cna, Confesercenti, Legacoop e Confartigianato protestano contro le tariffe, bacchettano l’amministrazione definita “accabadora” ed esprimono solidarietà al sindaco aggredito l’altro giorno. Oggi raccolgono gli avvisi di pagamento della Tari per consegnarli al primo cittadino. La tassa super contestata accende il dibattito politico dove tengono banco le dichiarazioni dell’assessore all’Ambiente Luca Lapia, che punta l’indice sulle norme nazionali negando la volontà vessatoria dell’amministrazione.

I DATI DI SEDDONE. «Per non trasformare le tasse in un problema di ordine pubblico, le istituzioni e in primis sindaco, assessori e consiglieri devono dimostrare una grande capacità di ascolto che finora è clamorosamente mancata», dice Marcello Seddone, consigliere di opposizione. Con numeri alla mano aggiunge: «I dati dimostrano che non c’è una relazione diretta tra tagli dei trasferimenti statali e regionali e aumento delle imposte». Per questa analisi Seddone parte dal fatto che Nuoro – secondo il Sole 24 Ore – risulta avere subìto una riduzione del 45 per cento dei contributi. «Ho preso i bilanci delle dieci città sarde più popolate, ho confrontato entrate tributarie e trasferimenti in un quadriennio. Noto che Nuoro è la terza per aumento delle entrate tributarie e la seconda meno colpita dai tagli dietro Olbia che ha aumentato le tasse del 16,34 per cento, il nostro Comune molto di più». Seddone invita al confronto, sollecita la maggioranza a interloquire con l’opposizione per ridurre le tasse. «L’arroccamento nel Palazzo rischia di dare spazio agli urlatori, acuire la tensione, alimentare lo scontro», avverte.

CITTÀ IN COMUNE. Durissimo il movimento civico. «Lapia è un pinocchio, attribuisce tutta la colpa allo Stato. Da quattro anni e mezzo rinvia la gara, non riesce a definire il bando: due cronoprogrammi, cinque proroghe, almeno tre promesse a verbale che a breve la gara sarebbe andata a bando», commenta la segreteria politica. «Nel 2011 i cittadini pagavano 5 milioni 748.595,84 euro a fronte di costi per 6 milioni 120 mila euro. Nel 2012, 5 milioni 830.761 era il costo per i cittadini, 6 milioni 836.188,45 quello del servizio», aggiunge il movimento di opposizione. «Dovendo fare un raffronto tra il 2011 e il 2014 i cittadini nuoresi pagano quasi 2 milioni 200 mila euro in più. Altro che aumenti del carburante e dati Istat», sottolinea Città in Comune passando in rassegna i dati, relativi anche ad anni in cui il peso del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti non grava per intero sui cittadini come avviene adesso con la Tari.

CISAL. Il sindacato con Luciano Carroni aderisce alla protesta di oggi, esprime solidarietà ad amministratori e dipendenti aggrediti e chiede la sospensione dei pagamenti per consentire “la corretta valutazione dei dati”. «Sulla equa distribuzione dei costi mancano i dati che qualificano le utenze e il loro numero. Il calcolo del servizio è complesso ma la vera entità non la conosce nessuno», denuncia. E ancora: «I dipendenti debbono fare bene le cose, a iniziare dalla dirigenza. Perché gli amministratori responsabili non siano ingiustamente esposti nei riguardi della popolazione che non è tenuta a distinguere tra gli uni e gli altri».

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