Turismo, presenze in crescita del 7 per cento

La Nuova Sardegna,
Economia, pag. 14,
Giovedì 17 ottobre 2013

CAGLIARI. Una stagione turistica in Sardegna che regge nonostante la crisi, ed anzi registra qualche segno positivo, ad esempio nel numero delle presenze con una crescita del 7 per cento, e delle imprese che operano nel settore, dagli alberghi ai ristoranti. Sono alcuni dei dati presentati dalla Confesercenti sarda. Luci, ma anche ombre: ad esempio nelle strutture ricettive l’imprenditore tende ad abbassare i prezzi (soprattutto quest’anno per contrastare un avvio disastroso a causa del maltempo) per attirare gli ospiti che non hanno molti soldi e restano ora meno tempo nell’isola. «Sono finiti – ha detto il presidente regionale di Confesercenti, Marco Sulis – i tempi delle prenotazioni da due settimane nell’isola e con mesi di anticipo». Risultato? «I fatturati – ha spiegato Carlo Amaduzzi, responsabile regionale di Asshotel – diminuiscono. Questo ci preoccupa perché è un settore che necessità continui investimenti». Serve una svolta: «Sarebbe meglio partire in anticipo con la programmazione – ha aggiunto Sandro Salerno, Assoturismo – in Sardegna si comincia a parlare seriamente di vacanze soltanto ad aprile-maggio, mentre la programmazione dovrebbe cominciare adesso». Nel settore vi sono state al 30 giugno oltre 28mila assunzioni. Gli operatori, secondo un sondaggio della stessa Confesercenti, sembrano soddisfatti: il 5 per cento ha parlato addirittura di ottima stagione. Mentre c’è una buona percentuale, oltre il 60 per cento, che ha riferito di una estate «buona o sufficiente». In definitiva secondo albergatori e ristoratori i problemi per il turismo nell’isola sono sempre i soliti: i trasporti al primo posto, segue la crisi economica. Ultimo dato: dal 2007 al 2011 sono stati erogati un miliardo e 16 milioni di euro per i disoccupati del settore turistico.

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