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Home » Transizione 5.0: Confesercenti, bene sforzo Governo, ma non dimenticare emergenza energia
Nazionale

Transizione 5.0: Confesercenti, bene sforzo Governo, ma non dimenticare emergenza energia

01/04/2026
Bolletta per terziario lieviterà di oltre 800 milioni di euro nel 2026

Apprezziamo lo sforzo del governo per il ripristino delle risorse su transizione 5.0. Ma in una fase segnata da rallentamento economico, forte incertezza internazionale e nuovo aumento dei costi energetici, è necessario tenere insieme due obiettivi: sostenere gli investimenti delle imprese e intervenire per contenere gli effetti del caro-energia. È quanto ha evidenziato il Presidente di Confesercenti Nico Gronchi in occasione del tavolo odierno al Mimit su Transizione 5.0.

Transizione 5.0 è una importante opportunità messa a disposizione delle imprese per favorire investimenti e rafforzare i processi innovativi. Le imprese, ora più che mai, hanno bisogno di certezze, un cambio delle regole in corso d’opera potrebbe essere esiziale. In un mondo dove l’incertezza sta diventando strutturale, dal governo ci attendiamo interventi coerenti e di supporto per accompagnare le imprese in una fase dell’economia mondiale che porterà a rivedere molte delle previsioni che si erano fatte per il 2026. Il ripristino delle agevolazioni introdotte con transizione 5.0 non è l’unica emergenza che va affrontata.

Gli ultimi sviluppi sui mercati energetici stanno già producendo effetti rilevanti: i soli incrementi registrati dall’inizio del conflitto in IRAN hanno determinato un aggravio di oltre 800 milioni di euro sulla bolletta 2026 delle imprese del terziario, di cui oltre 200 milioni solo per gli aumenti avvenuti negli ultimi 15 giorni. Un impatto che si scarica direttamente sulla capacità di investimento e sulla tenuta economica di commercio, turismo e servizi.

In particolare, secondo il monitoraggio del nostro consorzio Innova Energia, il maggior onere per i consumi di elettricità e gas inciderà mediamente da qui a dicembre sulle nostre attività di bar per 1.175 euro, circa 2.190 per un ristorante, quasi 3.400 per un albergo.

In questo contesto, ridurre o indebolire gli strumenti che sostengono l’innovazione – a partire da Transizione 5.0 – sarebbe un errore, non solo economico ma anche strategico. Il programma riguarda anche il terziario, oggi la componente più ampia del sistema produttivo, e coinvolge imprese che devono investire in digitalizzazione, efficientamento energetico, tecnologie e ammodernamento delle attività per restare competitive.

Allo stesso tempo, è indispensabile intervenire con misure efficaci per attenuare l’impatto dei rincari energetici, che stanno comprimendo margini e consumi e rischiano di rallentare ulteriormente la dinamica degli investimenti.

“Non possiamo permetterci di scegliere tra emergenza e futuro: servono entrambe le gambe”, ha sottolineato. “Sostenere gli investimenti senza affrontare il caro-energia rischia di indebolire le imprese oggi; intervenire solo sull’emergenza senza rafforzare la capacità di innovazione significa compromettere la crescita di domani. È necessario un approccio integrato, che dia continuità agli strumenti di Transizione 5.0 e, al tempo stesso, introduca interventi strutturali per ridurre il costo di carburanti, gas ed energia, su cui pesano troppe tasse e troppi oneri impropri”.

L’articolo Transizione 5.0: Confesercenti, bene sforzo Governo, ma non dimenticare emergenza energia proviene da Confesercenti Nazionale.

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