Fino a 5.000 euro di contributi a fondo perduto per le edicole
Il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria ha pubblicato il decreto attuativo del Bonus Edicole 2026, una misura destinata a sostenere le imprese che svolgono attività di vendita esclusiva di giornali e riviste. L’agevolazione prevede un contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese sostenute nel 2025, fino a un massimo di 4.500 euro, al quale possono aggiungersi ulteriori 500 euro per le consegne a domicilio. Le risorse complessivamente disponibili ammontano a 10 milioni di euro.
Chi può beneficiare del contributo:
Il bonus è riservato alle imprese che gestiscono punti vendita esclusivi di giornali e riviste e che possiedono i seguenti requisiti:
- Codice ATECO 47.62.10 come attività primaria o prevalente.
- Regolare iscrizione al Registro delle Imprese.
- Assenza di procedure di liquidazione volontaria, coatta amministrativa o giudiziale.
- Regolarità negli obblighi contributivi e previdenziali, in presenza di dipendenti.
Resta da chiarire l’applicazione degli obblighi relativi alle polizze assicurative contro i rischi catastrofali, richiamati dalla normativa generale sui contributi pubblici.
Quanto spetta alle imprese
Il contributo copre l’80% delle spese ammissibili sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025, al netto dell’IVA, entro il limite di 4.500 euro. Sono inoltre previste specifiche maggiorazioni:
- 20% aggiuntivo per le imprese che nel 2025 hanno aperto un nuovo punto vendita esclusivo o rilevato un’edicola già esistente.
- 10% aggiuntivo per le edicole che hanno garantito l’apertura domenicale per almeno il 50% delle domeniche comprese nel periodo di attività.
- fino a un massimo di 500 euro per chi effettua consegne a domicilio
Le maggiorazioni percentuali non possono comunque determinare il superamento del limite di 4.500 euro previsto per il contributo principale. In caso di richieste superiori alle risorse disponibili, gli importi saranno ridotti proporzionalmente.
Quali spese sono ammissibili
Il contributo può essere richiesto per le seguenti spese sostenute nel corso del 2025:
- Imposte e tributi locali: IMU, TASI, TARI e Canone Unico Patrimoniale.
- Canoni di locazione dei locali utilizzati per l’attività.
- Fornitura di energia elettrica.
- Spese telefoniche e collegamenti Internet.
- Acquisto o noleggio di registratori di cassa, registratori telematici e dispositivi POS.
- Interventi di digitalizzazione e ammodernamento tecnologico.
- Premi assicurativi relativi all’esercizio dell’impresa.
- Servizi di assistenza contabile e fiscale.
Le spese devono essere documentabili e considerate al netto dell’IVA.
Come presentare la domanda
La domanda dovrà essere trasmessa esclusivamente online attraverso il portale Impresa in un Giorno, mediante la procedura prevista dal Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria. Sarà necessario dichiarare il possesso dei requisiti richiesti, indicare le spese sostenute nel 2025 e documentare le eventuali condizioni che danno diritto alle maggiorazioni. Non è previsto un meccanismo di assegnazione basato sull’ordine cronologico di presentazione delle domande.
Obblighi dei beneficiari
Le imprese che ottengono il contributo dovranno mantenere l’attività di rivendita esclusiva di giornali e riviste per almeno 12 mesi successivi all’ammissione al beneficio.
Il contributo è concesso nel rispetto della normativa europea sugli aiuti de minimis.
È inoltre obbligatorio conservare la documentazione giustificativa delle spese, che potrà essere sottoposta a controlli da parte dell’Amministrazione.
Assistenza di Confesercenti
Confesercenti Sardegna è a disposizione delle imprese interessate per fornire informazioni e assistenza nella verifica dei requisiti e nella predisposizione delle domande.
In particolare, gli uffici territoriali dell’Associazione potranno supportare gli operatori nella verifica delle spese ammissibili, nell’individuazione delle eventuali maggiorazioni spettanti e nella preparazione della documentazione necessaria per accedere al contributo.
Per informazioni e assistenza, rivolgiti agli uffici territoriali di Confesercenti Sardegna.


